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REGOLAMENTO UFFICI E SERVIZI


COMUNE DI GADESCO PIEVE DELMONA
Provincia di Cremona

Casella di testo: Regolamento  per l’organizzazione e il funzionamento degli uffici e dei servizi 


Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 112  del 28/12/2010

 

INDICE

Capo I – Principi generali
Art.   1 – Oggetto
Art.   2 – Principi e criteri informatori
Art.   3 – Indirizzo politico e gestione: distinzioni
Art.   4 – Criteri di organizzazione

Capo II – Articolazione strutturale. Dotazione e assetto del personale
Art.   5 – Struttura organizzativa
Art.   6 – Unità di progetto
Art.   7 – Sportelli unici
Art.   8 – Conferenza dei servizi
Art.   9 – Gruppi di lavoro
Art. 10 – Dotazione organica
Art. 11 – Inquadramento
Art. 12 – Assegnazione
Art. 13 – Organigramma
Art. 14 – Mobilità interna
Art. 15 – Responsabilità del personale
Art. 16 – Formazione e aggiornamento del personale

Capo III – Segretario Comunale
Art. 17 – Segretario Comunale

Capo IV – Responsabili dei settore e dei servizi
Art. 18 – Responsabili di Settori/Servizi
Art. 19 – Competenze dei Responsabili dei Settori/Servizi
Art. 20 – Responsabilità
Art. 21 – Sostituzione del Responsabile di Settore/Servizio
Art. 22 – Responsabile del procedimento
Art. 23 – Il Responsabile del procedimento di accesso ai documenti
Art. 24 – L’identificazione dei Responsabili per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori

Capo V – Le competenze del Sindaco e della Giunta
Art. 25 – Competenze del Sindaco in materia di personale
Art. 26 – Contratti a tempo determinato e assunzioni al di fuori della dotazione organica
Art. 27 – Competenze della Giunta Comunale

Capo VI – Incarichi esterni
Art. 28 – Affidamento di incarichi a soggetti estranei all’amministrazione
Art. 29 – Incarichi di studio, ricerca, consulenza
Art. 30 – Incarichi di lavoro autonomo (con o senza iscrizione in albi professionali)
Art. 31 – Limiti per il ricorso a collaborazioni esterne
Art. 32 – Limite massimo di spesa annua
Art. 33 – Competenza e responsabilità
Art. 34 – Procedura comparativa
Art. 35 – Modalità di selezione
Art. 36 – Formazione della graduatoria ed adempimenti conseguenti
Art. 37 – Pubblicità agli incarichi
Art. 38 – Efficacia degli incarichi di consulenza dopo la pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente
Art. 39 – Trasmissione atti di conferimento di incarichi alla Corte dei Conti
Art. 40 – Casi in cui si può escludere il ricorso alla procedura comparativa
Art. 41 – Rinvio a leggi di settore e norme finali

Capo VII – Disposizioni diverse
Art. 42 – Commissione esaminatrice. Compensi da corrispondere ai componenti
Art. 43 – Commissione di gara e appalti
Art. 44 – Polizza assicurativa
Art. 45 – Sistema di valutazione
Art. 46 – Nucleo di Valutazione
Art. 47 – Relazioni sindacali
Art. 48 – Orario di servizio ed orario di lavoro
Art. 49 – Incompatibilità
Art. 50 – Forma dei contratti
Art. 51 – Ufficio per i procedimenti disciplinari e collegio arbitrale
Art. 52 – Norme di rinvio
Art. 53 – Abrogazioni

 

Allegato A) – Regolamento per l’ottimizzazione della produttività, dell’efficienza e della trasparenza del lavoro pubblico.

Allegato B) –  Regolamento per l’istituzione e il funzionamento del nucleo di valutazione del Comune di Gadesco Pieve Delmona.

Allegato C)  –  Regolamento dei criteri per la ripartizione del fondo incentivante la progettazione interna.

Allegato D) – Misure organizzative per l’applicazione dell’art. 32 della L. 69/2009 che istituisce l’albo pretorio virtuale e regole tecniche per la redazione e la pubblicazione degli atti pubblici, nel rispetto del D.Lgs. 196/2003.

 

CAPO I
PRINCIPI GENERALI

 

Articolo 1 – Oggetto

 

Articolo 2 – Principi e criteri informatori

 

 

 

Articolo 3 – Indirizzo politico e gestione: distinzioni.

 

 

Articolo 4 – Criteri di organizzazione
L’organizzazione delle strutture e delle attività si conforma ai seguenti criteri:

 

CAPO II
ARTICOLAZIONE STRUTTURALE
DOTAZIONE E ASSETTO DEL PERSONALE

 

Articolo 5 – Struttura organizzativa

 

 

 

 

Articolo 6 – Unità di progetto

 

Articolo 7 – Sportelli unici
Al fine dell’applicazione del principio di semplificazione dell’attività e dei procedimenti amministrativi, l’Ente adotta il modello organizzativo dello sportello unico, riunificando i procedimenti che attengono ad un medesimo oggetto o interesse in un unico procedimento ed assegnando lo stesso ad un unico responsabile.

 

Articolo 8 – Conferenza dei servizi

 

 

 

 

 

Articolo 9 – Gruppi di lavoro

 

 

Articolo 10 – Dotazione organica

 

 

 

Articolo 11 – Inquadramento

 

 

Articolo 12 - Assegnazione

 

Articolo 13 – Organigramma

 

Articolo 14 – Mobilità interna

 

 

Articolo 15 – Responsabilità del personale
Ogni dipendente, nell’ambito della posizione di lavoro assegnata, risponde direttamente della validità delle prestazioni e risponde della inosservanza dei propri doveri di ufficio secondo la disciplina dettata da norme di legge, di contratto e di regolamento.

Articolo 16 – Formazione e aggiornamento del personale
La formazione, l’aggiornamento ed il perfezionamento professionale del personale sono assicurati garantendo uno stanziamento nel bilancio di previsione annuale di un importo non inferiore all’1% della spesa complessivamente prevista per il personale.

CAPO III
SEGRETARIO COMUNALE

 

Articolo 17 – Segretario Comunale

 

 

 

CAPO IV
RESPONSABILI DEI SETTORI E DEI SERVIZI

 

Articolo 18 – Responsabili dei Settori/Servizi

2. L’assegnazione degli incarichi di responsabilità segue il principio della temporaneità e della revocabilità degli stessi. Qualora il decreto del Sindaco non indichi la durata dell’incarico, lo stesso si intende conferito fino al termine del mandato del Sindaco. L’incarico è prorogato di diritto, all’atto della naturale scadenza, fino a quanto non intervenga la nuova nomina.

3.  Conformemente a quanto previsto dallo Statuto, l’incarico di Responsabile di Settore/Servizio può essere conferito anche a soggetti con cui siano stati stipulati contratti a tempo determinato (di diritto pubblico o eccezionalmente di diritto privato) per la copertura dei posti di Responsabile di Settore/Servizio presenti in dotazione organica o anche per ricoprire ruoli al di fuori della dotazione organica nei limiti e con le modalità previste dalla normativa vigente.

4. I Responsabili di Settore/Servizio sono titolari di posizioni organizzative ai sensi delle disposizioni contrattuali vigenti, salva diversa indicazione contenuta nel decreto sindacale di nomina.

 

 

 

Articolo 19 – Competenze dei Responsabili dei Settori/Servizi.

 

 

Articolo 20 – Responsabilità
I Responsabile del Settore/Servizio risponde nei confronti degli organi di direzione politica dell’attività svolta ed in particolare:

 

Articolo 21 – Sostituzione del Responsabile di Settore/Servizio
Le funzioni di Responsabile di Settore/Servizio, in caso di vacanza o assenza possono essere assegnate “ad interim” dal Sindaco, per un periodo di tempo determinato, eventualmente rinnovabile, ad altro funzionario o di pari qualifica o della medesima area. In caso contrario le funzioni vengono svolte dal Segretario Comunale.

 

Articolo 22 – Responsabile del procedimento.
I Responsabili di procedimento sono nominati con provvedimento del Responsabile di Settore/Servizio.

 

Articolo 23 – Il Responsabile del procedimento di accesso ai documenti
Il Responsabile del procedimento di accesso ai documenti amministrativi di cui all’art. 4, comma 1, D.P.R. 352/1992 è identificato nel Responsabile del Settore/Servizio competente a formare l’atto.

 

Articolo 24 – L’identificazione dei Responsabili
per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori
Le competenze di cui al D.Lgs. 626/1994, così come modificato dal D.Lgs. 242/1996 in materia di tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori, sono attribuite al Responsabile del Settore Lavori Pubblici.

 

CAPO V
LE COMPETENZE DEL SINDACO E DELLA GIUNTA

 

Articolo 25 – Competenze del Sindaco in materia di personale

 

Articolo 26 – Contratti a tempo determinato e assunzioni
al di fuori della dotazione organica

 

Articolo 27 – Competenze della Giunta Comunale
Ai sensi dell’art. 53 comma 23 L. 388/2000 e successive modifiche ed integrazioni, la Giunta Comunale può nominare il Sindaco o un proprio componente quale responsabile di servizio.

 

 

CAPO VI
INCARICHI ESTERNI

 

Articolo 28 – Affidamento di incarichi a soggetti estranei all’amministrazione

a) collaborazione coordinate e continuative;
b) lavoro autonomo di tipo occasionale o di tipo professionale.

3.   In tali forme di collaborazione deve essere sempre presente, come elemento fondamentale, il carattere autonomo della prestazione, ai sensi dell’art. 2222 del codice civile.

4.  Gli incarichi di cui ai commi precedenti, si possono conferire, ricorrendo i seguenti presupposti:

 

Articolo 29 – Incarichi di studio, ricerca, consulenza

 

Articolo 30 – Incarichi di lavoro autonomo (con o senza iscrizione in albi professionali)

 

 

Articolo 31 – Limiti per il ricorso a collaborazioni esterne

 

 

 

Articolo 32 – Limite massimo di spesa annua

 

Articolo 33 – Competenza e responsabilità

 

 

Articolo 34 – Procedura comparativa

 

 

Articolo 35 – Modalità di selezione

 

Articolo 36 – Formazione della graduatoria ed adempimenti conseguenti

 

m) le altre clausole ritenute necessarie per il raggiungimento del risultato atteso dall’ente;
n)  l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.

 

Articolo 37 – Pubblicità degli incarichi

 

 

Articolo 38 – Efficacia degli incarichi di consulenza
dopo la pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente
I contratti di consulenza sono efficaci a decorrere dalla data di pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione dei seguenti elementi:

 

Articolo 39 – Trasmissione atti di conferimento di incarichi alla Corte dei Conti
Gli atti di conferimento di incarichi per i quali è previsto un compenso superiore a €. 5.000,00 devono inoltre essere trasmessi alla Corte di Conti – sezione regionale competente – per l’esercizio del controllo successivo alla gestione.
Si intende tale limite quale compenso lordo dell’incaricato senza quindi conteggiare nel limite dei 5.000,00 euro l’eventuale importo per la cassa previdenziale e per l’IVA.

 

Articolo 40 – Casi in cui si può escludere il ricorso alla procedura comparativa
La procedura comparativa potrà non essere effettuata, e l’incarico, quindi potrà essere conferito direttamente, previa determinazione a contrattare ex art. 192 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 da parte del Dirigente competente, nei seguenti casi:

Nell’atto di affidamento dell’incarico il Dirigente indica le motivazioni che hanno determinato la scelta del contraente.
Ad esclusione della suddetta modalità di individuazione dell’incaricato, tutte le restanti disposizioni del presente regolamento trovano compiuta applicazione.

 

Articolo 41 – Rinvio a leggi di settore e norme finali
Per quanto non previsto dal presente regolamento, si rinvia alle norme di settore che disciplinano specifiche materie ed in modo particolare per gli aspetti previdenziali, assistenziali, fiscali, assicurativi si rinvia alla relativa normativa.

 

CAPO VII
DISPOSIZIONI DIVERSE

 

Articolo 42 – Commissione esaminatrice. Compensi da corrispondere ai componenti

 

 

Articolo 43 – Commissione di gara e appalti

 

 

Articolo 44 – Polizza assicurativa
Il Comune stipula polizze assicurative a proprio carico, ove non vi sia conflitto di interessi, per la tutela giudiziaria delle posizioni organizzative o dei Responsabili dei Settori. Per il patrocinio legale trovano applicazione le norme del contratto collettivo di lavoro.

 

Articolo 45 – Sistema di valutazione
L’Amministrazione adotta delle metodologie permanenti di valutazione delle prestazioni e dei risultati del personale dipendente, coerentemente con le politiche di sviluppo delle risorse umane, ai sensi della L. 150 /2009.

 

Articolo 46 – Nucleo di valutazione
Il nucleo di valutazione è nominato dal Sindaco con le modalità e le funzioni di cui all’allegato B) al presente Regolamento.

 

Articolo 47 -  Relazioni sindacali
Le relazioni sindacali sono ispirate ai principi di collaborazione, correttezza, trasparenza e prevenzione dei conflitti, nel rispetto delle competenze e responsabilità dei titolari degli uffici e dei servizi e delle autonome attività e capacità di azione delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.

Articolo 48 – Orario di servizio ed orario di lavoro

 

 

Articolo 49 – Incompatibilità

 

 

Articolo 50 – Forma dei contratti
I contratti del Comune devono essere stipulati dal Responsabile del Servizio a mezzo del Segretario Comunale in forma pubblica amministrativa o scrittura privata autenticata per valori superiori ad   €. 30.000,00= al netto dell’I.V.A., salvo ricorso ad atto pubblico per notaio.

 

Articolo 51 – Ufficio per i procedimenti disciplinari e collegio arbitrale

 

Articolo 52 – Norme di rinvio
Per quanto non previsto dal presente regolamento, si rinvia come fonti regolatrici del lavoro subordinato alla legislazione vigente ed ai contratti di lavoro nazionali e, per le materie o nei limiti stabiliti dal C.C.N.L., ai contratti collettivi integrativi, sottoscritti in sede decentrata. Integra i contenuti del presente regolamento, pur se adottato con atti separati, il Regolamento per la disciplina delle procedure di assunzione.

 

Articolo 53 – Abrogazioni
E’ abrogato ogni precedente regolamento, comunque definito, relativo a disposizioni attinenti il personale, se in contrasto col presente regolamento.

 

ALLEGATO A)

REGOLAMENTO PER L’OTTIMIZZAZIONE DELLA PRODUTTIVITA’, DELL’EFFICIENZA E DELLA TRASPARENZA DEL LAVORO PUBBLICO.

Premessa
Contenuti del regolamento
Il presente regolamento costituisce adeguamento del proprio ordinamento ai principi contenuti nel D.Lgs. 27.10.2009 n. 150: “Attuazione della legge 04.03.2009 n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”. In particolare il presente regolamento, in esecuzione del citato decreto legislativo, di seguito denominato “decreto”, adegua il regolamento comunale per il funzionamento degli uffici e dei servizi:

Ai fini del presente regolamento è tenuto conto in ogni caso degli spazi di autonomia organizzativa tipica dei Comuni, in considerazione della specificità della realtà dei piccoli comuni.

 

Art. 1 – Ruolo dell’organo di indirizzo politico amministrativo

Art. 2 – Sistema integrato
Sistema integrato di pianificazione e controllo

Sistema integrato di rendicontazione e controllo

Art. 3 – Le fasi del ciclo di gestione della performance. Gli obiettivi
Gli obbiettivi, programmati dagli organi di indirizzo politico-amministrativo con le modalità indicate al precedente articolo, dovranno essere:

Art. 4 – Le fasi del ciclo di gestione della performance.
La misurazione e la valutazione della performance individuale

5. La misurazione e la valutazione della performance individuale del personale da parte dei responsabili di posizione organizzativa è collegata:

Art. 5 – Le fasi del ciclo di gestione della performance.
La misurazione e la valutazione della performance collettiva

Art. 6 – Valutazione del risultato per il Segretario Comunale

Art. 7 – Trasparenza
1. Sul sito istituzionale dell’ente è costituita una apposita sezione denominata “Trasparenza, valutazione e merito” ove sono pubblicati gli atti che afferiscono ad ogni fase del ciclo di gestione della performance. Il servizio, nell’ambito delle attività svolte per garantire il principio della trasparenza dell’azione della pubblica amministrazione, costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 117 secondo comma lettera m) della Costituzione. Dovranno essere pertanto pubblicati sul sito tutti gli atti che rientrano nel ciclo di gestione della performance attraverso le varie fasi di individuazione degli obiettivi, la misurazione e valutazione della performance ed il riconoscimento e attribuzione dei premi.
2. Sono soggetti a pubblicazione gli ulteriori atti previsti dall’art. 40-bis del D.Lgs. n. 165 del 30.03.2001 relativi alla contrattazione integrativa e dall’art. 11 comma 8, ove compatibile, in esecuzione della circolare n. 1 del 14.01.2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica.
3. Rimangono soggetti a pubblicazione inoltre gli atti previsti dall’art. 21 della legge 18.06.2009 n. 69 e quelli previsti in attuazione della legge 30.12.1991 n. 412 istitutiva della Anagrafe delle prestazioni.
4. Ai fini della pubblicazione degli atti dell’ente, per quanto adattabili ai Comuni di piccole dimensioni ed alla struttura del proprio sito, è fatto ulteriore riferimento all’allegato 2 delle linee guida per la predisposizione del programma triennale per la trasparenza e l’integrità approvate dalla Commissione Civit con delibera n. 105 del 23.09.2010.

Art. 8 – Criteri e modalità per la valorizzazione del merito
e l’incentivo della performance

Art. 9 – Premi

 

Art. 10 – Fasce di merito

Art. 11 – Ripartizione utilizzo risorse destinate a incentivazione del personale
In sede di contrattazione decentrata, nell’ambito delle risorse destinate al trattamento economico accessorio, saranno stabilite:

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ALLEGATO B)

REGOLAMENTO PER L’ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DEL COMUNE DI GADESCO PIEVE DELMONA.

Art. 1
Nucleo di valutazione
Il presente regolamento disciplina la nomina, la composizione, le competenze ed il funzionamento del Nucleo di Valutazione che il Comune di Gadesco Pieve Delmona istituisce ai sensi del D.Lgs. 15.10.2009 n. 150.

Art. 2
Composizione e funzionamento

Art. 3
Nomina e durata in carica

Art. 4
Funzioni
Al Nucleo di Valutazione sono attribuite le funzioni di seguito elencate:

Art. 5
Requisiti per la nomina e incompatibilità

Art. 6
Procedura per la nomina

Art. 7
Revoca

Art. 8
Esito di valutazione

Art. 9
Compensi
Al componente del Nucleo di Valutazione verrà corrisposta un’indennità nella misura indicata nel provvedimento di nomina.

Art. 10
Doveri di comportamento

Art. 11
Obblighi di riservatezza

 

Art. 12
Disposizioni finali

 

ALLEGATO C)

REGOLAMENTO DEI CRITERI PER LA RIPARTIZIONE DEL FONDO INCENTIVANTE LA PROGETTAZIONE INTERNA.

Art. 1
Oggetto del regolamento e principi generali

Art. 2
Norme in materia di progettazione

Art. 3
Affidamento degli incarichi di progettazione

Art. 4
Limitazione all’erogazione degli incentivi

Art. 5
Modalità di costituzione del fondo

 

FASI DELLA PROGETTAZIONE

% QUOTA DI ATTRIBUZIONE

Lavori/opere art. 4
comma 1 lettera a)

1) Progetto preliminare

20%

2) Progetti definitivo

20%

3) Progetto esecutivo

25%

 

4) Direzione lavori

15%

 

5) Responsabile del Procedimento

5%

 

6) Coordinamento sicurezza

15%

TOTALE

100%

In caso di redazione del solo computo metrico estimativo, le percentuali della quota di attribuzione cambiano in questo modo: 10% alla voce Progetto Esecutivo e 15% per Collaudo (percentuale detratta dalla voce Progetto Esecutivo).

Art. 6
Criteri di riparto del fondo

Art. 7
Liquidazione degli incentivi - Onorari, distribuzione e ripartizione del fondo

PRESTAZIONI

PERCENTUALI

Per la redazione del piano

60%

Per la redazione di eventuali contro deduzioni

20%

Per la redazione di eventuali modifiche al piano o integrazioni o attività parziali

20%

Tutto il materiale prodotto è di proprietà del Comune o dei Comuni interessati e potrà essere utilizzato senza che ciò determini erogazione di ulteriori compensi accessori.

Art. 8
Condizioni per l’affidamento dell’incarico
I progetti sono firmati da dipendenti dell’ufficio tecnico abilitati all’esercizio della professione. I tecnici diplomati, in assenza dell’abilitazione, possono firmare i progetti nei limiti previsti dagli ordinamenti professionali, qualora siano in servizio presso il Comune, ovvero abbiano ricoperto analogo incarico presso un’altra amministrazione pubblica da almeno cinque anni, risultino inquadrati in un profilo professionale tecnico e abbiamo svolto o collaborato ad attività di progettazione.

Art. 9
Divieti

Art. 10
Copertura dei rischi professionali

Art. 11
Orario di lavoro e spese accessorie
L’attività di progettazione viene espletata di norma durante il normale orario di lavoro e le spese necessarie per la produzione e l’esecuzione degli elaborati rientrano nelle normali spese di funzionamento degli uffici, anche per quanto riguarda l’effettuazione delle missioni strettamente necessarie per lo svolgimento dell’incarico.

Art. 12
Rinvio dinamico

Art. 13
Pubblicità del regolamento
Copia del presente regolamento, a norma dell’art. 22 della Legge 07.08.1990 n. 241, sarà tenuta a disposizione del pubblico perché ne possa prendere visione in qualsiasi momento.

Art. 14
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore ad avvenuta esecutività della relativa delibera di approvazione e si applica alla programmazione del programma triennale lavori pubblici ed elenco corrente.

 

ALLEGATO D)

MISURE ORGANIZZATIVE PER L’APPLICAZIONE DELL’ART. 32 DELLA L. 69/2009 CHE ISTITUISCE L’ALBO PRETORIO VIRTUALE E REGOLE TECNICHE PER LA REDAZIONE E LA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI PUBBLICI, NEL RISPETTO DEL D.LGS. 196/2003.

 

TITOLO I – ALBO PRETORIO VIRTUALE

 

Art. 1 – Ambito di applicazione e quadro di riferimento

Art. 2 – Albo pretorio virtuale

Art. 3 – Durata della pubblicazione all’albo virtuale

Art. 4 – Soggetti responsabili della pubblicazione

Art. 5 – Procedura per la pubblicazione e caratteristiche
degli atti soggetti a pubblicazione informatica

 

TITOLO II – REGOLE TECNICHE PER LA REDAZIONE
E LA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI PUBBLICI

Art. 6 – Modalità di redazione degli atti pubblici

Art. 7 – Modalità di pubblicazione degli atti

TITOLO III – NORME FINALI E TRANSITORIE

Art. 8 – Efficacia
La pubblicazione telematica e cartacea produce effetti di pubblicità legale nei casi e nei modi previsti dall’ordinamento.

Art. 9 – Disservizio del sito istituzionale

 

Art. 10 – Albo pretorio cartaceo
L’Ufficio Notifiche cura contemporaneamente la tenuta dell’albo cartaceo fintanto che esso mantenga valore di pubblicità legale in base all’ordinamento.

 

Art. 11 – Informazione
L’Ente provvede ad informare la cittadinanza, in merito alle innovazioni in materia di pubblicazione degli atti amministrativi, in forma adeguata.

Art. 12 – Norma finale
Per tutto quanto non previsto dalle presenti norme, si applicano le disposizioni specifiche ed i principi generali di cui al D.Lgs. 196/2003 e s.m.i., alla legge 241/90 e s.m.i., al D.Lgs. 82/2005, alle disposizioni del Garante per la protezione dei dati personali ed a tutte le altre disposizioni, anche interne, in materia di diritti di accesso e tutela della privacy.

 

 

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