Comune di Castel Gabbiano

Negozi (D. Lgs. n. 114/1998)

PAGINA IN COSTRUZIONE

 

 

 

 

- Commercio al dettaglio su aree private in sede fissa.
- Apertura, trasferimento, ampliamento, subingresso, cessazione


 

ESERCIZI DI VICINATO (fino a 150 mq di superficie di vendita)

Gli esercizi di vicinato hanno una superficie di vendita non superiore a 150 mq. Non costituisce superficie di vendita quella destinata a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi.

 

L'apertura, il trasferimento di sede, l'ampliamento, sono soggetti a previa comunicazione, mediante modello COM1 , al Comune competente per territorio e possono essere effettuati decorsi 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.

 

L'attività commerciale può essere esercitata con riferimento ai seguenti settori merceologi: alimentare e non alimentare.

Non possono esercitare l'attività commerciale, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione:

  • Coloro che sono stati dichiarati falliti;
  • Coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a 3 anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
  • Coloro che hanno riportato una condanna a pena detentiva, accertata con sentenza passata in giudicato, per uno dei delitti di cui al titolo II e VIII del libro II del codice penale, ovvero di ricettazione, riciclaggio, emissione di assegni a vuoto, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina;
  • Coloro che hanno riportato due o più condanne a pena detentiva o a pena pecuniaria, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, accertate con sentenza passata in giudicato, per uno dei delitti previsti dagli articoli 442, 444, 513, 513-bis, 515, 515, 516 e 517 del codice penale, o per delitti di frod4e nella preparazione o nel commercio degli alimenti, previsti da leggi speciali;
  • Coloro che sono sottoposti ad una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza.

 

L'esercizio, in qualsiasi forma, di un'attività di commercio relativa al settore merceologico alimentare, anche se effettuata nei confronti di una cerchia determinata di persone, è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:

  • Avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio relativo al settore merceologico alimentare, istituito o riconosciuto dalla regione o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
  • Avere esercitato in proprio, per almeno due anni nell'ultimo quinquennio, l'attività di vendita all'ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari; o avere prestato la propria opera, per almeno due anni nell'ultimo quinquennio, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare, in qualità di dipendente qualificato addetto alla vendita o all'amministrazione o, se trattasi di coniuge o parente o affine, entro il terzo grado dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dall'iscrizione INPS;
  • Essere stato iscritto nell'ultimo quinquennio al registro esercenti il commercio di cui alla legge 11/06/1971 n. 426, per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dall'articolo 12, comma 2, del decreto ministeriale 4/08/1988, n. 375.

 

Nella comunicazione il soggetto interessato dichiara:

  • Di essere in possesso dei requisiti di cui all'art. 5 del D.Lgs. 114/1998;
  • Di avere rispettato i regolamenti locali di polizia urbana, annonaria e igienico-sanitaria, i regolamenti edilizi e le norme urbanistiche nonché quelle relative alle destinazioni d'uso;
  • Il settore o i settori merceologici, l'ubicazione e la superficie di vendita dell'esercizio;
  • L'esito della eventuale valutazione in caso di applicazione della disposizione di cui all'articolo 10, c. 1. lettera c) del D.Lgs. 144/1998.
  • L'istanza s'intende accolta se entro 90 giorni dalla presentazione dalla richiesta, non viene comunicato il diniego.

 

Medie Strutture di Vendita (da 150 mq a 1.500 mq di superficie di vendita)

L'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento della superficie fino ai limiti di cui all'art. 4, c. 1, lettera e), di una media struttura di vendita sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal comune competente per territorio, anche in relazione agli obiettivi di cui all'art. l, c. 1 del D.Lgs. 114/1998.


Nella domanda l'interessato dichiara:

  • Di essere in possesso dei requisiti di cui all'art. 5;
  • Il settore o i settori merceologici, l'ubicazione e la superficie di vendita dell'esercizio;
  • Le eventuali comunicazioni di cui all'art. 10, cc. 2 e 3, del presente decreto.

 

Grandi Strutture di Vendita (da 1.500 mq di superficie di vendita)

L'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento della superficie di una grande struttura di vendita, sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal comune.

 

Nella domanda l'interessato dichiara:

  • Di essere in possesso dei requisiti di cui all'art. 5;
  • Il settore o i settori merceologici, l'ubicazione e la superficie di vendita dell'esercizio;
  • Le eventuali comunicazioni di cui all'art. 10, cc. 2 e 3, del presente decreto.

La domanda è esaminata da una conferenza di servizi indetta dal comune, composta da tre membri, rappresentanti rispettivamente la regione, la provincia, e il comune medesimo.

 

Vendite Straordinarie

Per vendite straordinarie si intendono le vendite di liquidazione, le vendite di fine stagione e le vendite promozionali nelle quali l'esercente dettagliante offre condizioni favorevoli, reali ed effettive, di acquisto dei propri prodotti.

 

Vendite di fine stagione (saldi):
Riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo Queste vendite possono essere effettuate soltanto in due periodi dell'anno della durata massima di 60 giorni. I saldi invernali hanno inizio il 7 gennaio di ogni anno o il giorno feriale successivo qualora tale giornata dovesse coincidere con la domenica o altra festività. I saldi festivi hanno inizio il primo sabato di luglio. Le vendite di fine stagione non necessitano di preventiva richiesta o comunicazione all'ufficio commercio del Comune.

 

Vendite promozionali:
Le vendite promozionali sono effettuate dall'esercente dettagliante per tutti o una parte dei prodotti merceologici e per periodi di tempo limitato. Le vendite promozionali non possono avere una durata continuativa superiore a 30 giorni. Nel corso dell'anno possono essere effettuate al massimo 4 vendite promozionali. In ogni caso non possono svolgersi nei periodi dei saldi e nei 30 giorni precedenti. Per le vendite promozionali si deve presentare una comunicazione, redatta su apposito modello disponibile presso gli uffici comunali, almeno 10 giorni prima dell'inizio della vendita stessa. Nella comunicazione si deve indicare la data di inizio e di fine della vendita promozionale, l'elenco delle merci in promozione e la percentuale di sconto che viene effettuata sulle stesse.

 

Vendite di liquidazione:
Per le vendite di liquidazione si deve effettuare la richiesta di autorizzazione al comune competente per territorio, almeno 15 giorni prima dell'inizio della vendita. Allegando la documentazione di seguito specificata a seconda dei casi. Dall'inizio delle vendite di liquidazione, è vietato introdurre nei locali e nelle pertinenze dell'esercizio di vendita merci del genere di quelle offerte in vendita di liquidazione, siano esse acquistate o acquisite ad altro titolo, anche in conto deposito.

 

Sono effettuate dall'esercente dettagliante al fine di esaurire tutta la merce a seguito di:

  • Cessazione dell'attività commerciale:

La vendita può essere effettuata in qualunque periodo dell'anno, per un massimo di 13 settimane. Alla domanda deve essere allegata la comunicazione di cessazione dell'attività per gli esercizi di vicinato (COM1), l'atto di rinuncia all'autorizzazione per le medie e grandi strutture di vendita;

 

  • Trasferimento dell'azienda in altro locale:

La vendita può essere effettuata in qualunque periodo dell'anno, per un massimo di 13 settimane. Alla domanda va allegata la comunicazione di trasferimento per gli esercizi di vicinato o autorizzazione al trasferimento per le grandi e medie strutture di vendita;

 

  • Cessione dell'azienda:

La vendita può essere effettuata in qualunque periodo dell'anno, per un massimo di 13 settimane. Alla domanda va allegato l'atto registrato dal quale risulta la cessione;

 

  • Trasformazione o rinnovo dei locali:

La vendita non può essere effettuata nel periodo dal 25 novembre al 31 dicembre e nei 30 giorni antecedenti il periodo dei saldi di fine stagione. Può avere una durata massima di 6 settimane. L'esercente ha l'obbligo di chiusura dell'esercizio per un periodo pari ad un terzo della durata della vendita di liquidazione e comunque, per almeno 7 giorni, con decorrenza dalla cessazione della vendita straordinaria. Alla richiesta deve essere allegata copia dei permessi o concessioni previste dalla legge.

 

  • Vendite sottocosto:

Per vendite sottocosto s'intende la vendita al pubblico di uno o più prodotti effettuata ad un prezzo inferiore a quello risultante dalle fatture maggiorato dell'IVA e di ogni altra imposta o tassa connessa alla natura del prodotto e diminuito degli eventuali sconti o contribuzioni riconducibili al prodotto medesimo.

Deve essere comunicata al comune dove è ubicato l'esercizio almeno 10 giorni prima dell'inizio e può essere effettuata solo 3 volte nel corso dell'anno. Nella comunicazione vanno indicati la data d'inizio, la durata, quante volte è stata effettuata la vendita sottocosto nel corso dell'anno e il numero dei prodotti oggetto della vendita.Ogni vendita sottocosto non può avere una durata superiore a 10 giorni, ed il numero delle referenze oggetto di ciascuna vendita non deve essere superiore a 50. Non può essere effettuata una vendita sottocosto se non sono decorsi almeno 20 giorni dall'ultima vendita, salvo che si tratti della prima vendita sottocosto dell'anno.

 

E' comunque consentito effettuare la vendita sottocosto:

  • Dei prodotti alimentari freschi e deperibili;
  • Dei prodotti alimentari qualora manchino meno di tre giorni alla data di scadenza o meno di quindici giorni alla data del termine minimo di conservazione, nel rispetto del D.Lgs. 27/01/1992, n. 109;
  • Dei prodotti tipici delle festività tradizionali, qualora sia trascorsa la ricorrenza o la data della loro celebrazione;
  • Dei prodotti il cui valore commerciale sia significativamente diminuito a causa di modifiche della tecnologia utilizzata per la loro produzione o di sostanziali innovazioni tecnologiche apportate agli stessi prodotti, ovvero a causa dell'introduzione di nuove normative relative alla loro produzione o commercializzazione;
  • Dei prodotti non alimentari difettati, dei quali sia lecita la vendita e garantita la sicurezza secondo la vigente disciplina, o che abbiano subito un parziale deterioramento imputabile a terzi, ovvero ad agenti naturali o a fatti accidentali nonché di quelli usati per dimostrazioni, mostre, fiere o prove o che, comunque, siano stati concretamente utilizzati prima della vendita.

 

E' altresì consentito effettuare la vendita sottocosto in caso di:

  • Ricorrenza dell'apertura dell'esercizio commerciale o della partecipazione al gruppo del quale l'esercizio fa parte, con cadenza almeno quinquennale;
  • Di apertura di un nuovo esercizio commerciale;
  • Di avvenuta ristrutturazione totale dei locali anche qualora si sia proceduto, prima della ristrutturazione, alla vendita di liquidazione, o di modifica e integrazione dell'insegna tali da incidere sul carattere individuante della stessa.

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