Comune di Castel Gabbiano

Pubblici Esercizi

PAGINA IN COSTRUZIONE

 

Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono costituiti da un'unica tipologia definita: esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione. Per somministrazione al pubblico di alimenti e bevande s'intende la vendita per il consumo sul posto, ovvero tutti casi in cui gli acquirenti consumano i prodotti nei locali dell'esercizio o in un'area aperta al pubblico attrezzata a tal fine.

 

Denominazione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande:

  • Ristorante, trattoria, osteria con cucina e simili;
  • Esercizi con cucina tipica lombarda;
  • Tavole calde, self service, fast food e simili;
  • Pizzerie e simili;
  • Bar gastronomici e simili;
  • Bar-caffè e simili;
  • Bar pasticceria, bar gelateria, cremeria, creperia e simili;
  • Wine bar, birrerie, pub, enoteche, caffetterie, sala da the e simili;
  • Disco-bar, piano bar, american-bar, locali serali e simili;
  • Discoteche, sale da ballo, locali notturni;
  • Stabilimenti balneari ed impianti sportivi con somministrazione.

 

Apertura e trasferimento di pubblici esercizi:

 

La richiesta di autorizzazione per l'apertura o il trasferimento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, deve essere presentata all'ufficio commercio del Comune competente per territorio e deve indicare i seguenti elementi:

  • Nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, nazionalità e numero di codice fiscale;
  • Certificazione o autocertificazione del possesso dei requisiti morali e professionali di cui agli artt. 5 e 6 della L.R. Lombardia n. 30 del 2003;
  • Ubicazione dell'esercizio;
  • Superficie indicativa di somministrazione e di servizio.

Le richieste di autorizzazione relative ad attività di somministrazione nei quali la stessa viene esercitata congiuntamente ad altra attività commerciale o di servizi devono indicare la superficie riservata a ciascuna attività.

Allegati alla richiesta di autorizzazione:

  • Planimetria dei locali, in scala non inferiore a 1:100, con l'indicazione della superficie totale del locale e di quella destinata all'attività di somministrazione in mq, debitamente sottoscritta da tecnico abilitato; dalla planimetria dovranno essere deducibili i requisiti di sorvegliabilità dell'esercizio ai sensi D.M. n. 564/1992;
  • Certificazione di conformità urbanistico edilizia e di agibilità dei locali;
  • Certificato di prevenzione incendi;
  • Documentazione di previsione impatto acustico;
  • Eventuale richiesta di autorizzazione sanitaria per l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande;
  • La documentazione idonea a comprovare la disponibilità del locale nel quale s'intende esercitare l'attività;
  • La certificazione della disponibilità di parcheggi.

La documentazione di cui sopra può essere presentata anche dopo il rilascio dell'autorizzazione da parte del Comune ma, obbligatoriamente, prima dell'inizio dell'attività.

 

Ampliamento:

L'ampliamento degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico è soggetto a comunicazione al comune competente per territorio e può essere effettuato decorsi trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.

 

Orari:

I titolari degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande hanno l'obbligo di comunicare preventivamente al Comune l'orario adottato. L'esercente può scegliere l'orario di apertura e chiusura che preferisce nei limiti previsti dal Sindaco. La scelta dell'orario deve essere comunicata al Comune, sia in caso di nuova apertura dell'esercizio che di subingresso o di trasferimento in altra sede.

Tale comunicazione deve essere effettuata prima dell'inizio dell'attività.

L'esercente è tenuto ad osservare l'orario prescelto e a comunicare al Comune con almeno due giorni d'anticipo, l'eventuale modifica non occasionale dell'orario di apertura e chiusura.

 

Cessazione dell'attività:

Il titolare di autorizzazione per l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande che cessa di esercitare l'attività deve trasmettere al Comune competente, entro 30 giorni dalla cessazione, apposita comunicazione scritta allegando l'autorizzazione stessa.

Riposo settimanale:

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